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domenica 2 settembre 2012

valore SEO di un banner


Quesito: un banner inserito in un certo sito, ha valore ai fini SEO?

Risposta: dipende... :D

E dipende da diversi fattori:

  • l'URL indicato nel banner deve essere statico (niente javascript, e noiente codice di tracciamento);
  • deve puntare ad una pagina pubblica, indicizzata dai motori di ricerca e linkata anche all'interno dello stesso sito;
  • la pagina in cui è presente il banner deve avere le stesse caratteristiche indicate al punto precedente;
  • il link non deve avere l'attributo "nofollow"
  • la pagina su cui è presente il banner deve essere di un qualche valore (ovvero deve essere una pagina "buoba" di un sito "buono"...)
  • se il banner è grafico, probabilmente il suo valore è un po' inferiore rispetto a quello di un link testuale (che, tradizionalmente, ha sempre più valore... anche se pare che Google stia abbandonando questo paramentro, a causa dei molti abusi)
Se i parametri sopra indicati sono tutti rispettati... allora si, il banner avrà un qualche valore ai fini SEO.

Quale valore? Non è dato di sapere... purtroppo, non esiste un'unità di misura definita per "valore ai fini SEO"... :D

domenica 24 giugno 2012

registrare un dominio per più anni è inutile ai fini SEO

Per averlo letto da più parti, anch'io ero fermamente convinto che registrare un dominio per più anni comportava un beneficio a livello di SEO.

Peraltro, sembra ragionevole... se registro un dominio per più anni, significa che ci voglio investire sopra, e quindi il sito sarà più autorevole...

Un post sul blog di Rubalo.it mi ha invece rivelato che non è assolutamente così... ed a comprovarlo è l'inossidabile Matt Cutts, mica pizza e fichi...


sabato 15 gennaio 2011

E' importante che il tuo server sia in Italia

Ai fini di un buon posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca (e di Google in particolare), ha una certa importanza anche dove si trova il server dove hai l'hosting.
Se ti rivolgi ad un pubblico italiano, non basta che tu abbia un dominio .it: è meglio se anche il server si trova fisicamente in Italia.

A dircelo è Matt Cutts, il guru di Google:



Nota per i niubbi: se non ve la cavate troppo con l'inglese, cliccando sull'iconcina "cc" in basso vi appariranno i sottotitoli... in italiano.
Buona visione!
Molto tempo fa, diciamo all'alba di Google, i siti si posizionavano in paesi differenti sulla base del loro TLD.
Quindi .fr voleva dire che eri francese, ma quello era anche tutto quello che sapevamo, fino a che, circa nel 2000-2001, abbiamo iniziato a guardare all'ubicazione del server, al suo indirizzo IP.
Ciò per dire che, beh, non finisce per .fr ma è localizzato in Francia sulla base del suo indirizzo IP, quindi probabilmente il sito è utile per gli utenti francesi.
E questo è principalmente il modo con cui hai un impatto sul posizionamento con Google.
Sai, se abiti negli USA, il tuo sito è negli USA e non sei mai uscito dagli Stati Uniti, potresti non accorgerti mai di questi fattori. Ma il fatto che il tuo server sia localizzato in USA o Francia, Germania o Inghilterra, Canada o un altro posto ancora può determinare il posizionamento.
Quindi per esempio se vai su google.com e cerchi "banca" ottieni risultati differenti rispetto alla situazione in cui  fai la stessa ricerca, "banca", in google.com.au o google.co.uk.
Quindi possiamo dire che cerchiamo nella maniera più assoluta di offrire i risultati più rilevanti ad ogni utente in ogni paese e l'ubicazione del server in termini di indirizzo IP rappresenta un fattore importante.

Ed approfondisce l'argomento anche in quest'altro video:

venerdì 14 gennaio 2011

namecheck.com: trovare i domini liberi per un blog, un sito web e i social network


namecheck.com è più di un ottimo domain chercker, ovvero di uno strumento che permette di ricercare i domini liberi per un blog, un sito web e i social network.
Basta inserire un nome per scoprire non solo quali sono i domini liberi, ma anche gli spazi (userID) non utilizzati nelle reti sociali come Twitter, FaceBook, LinkedIN, MySpace, eBay, Blogger, WordPress, Delicious, Flickr, Last.fm.
Questo è molto importante per la costruzione di un brand: poter scegliere un nome univoco per il nostro sito, per la nostra presenza in Facebook ed in Twitter è fondamentale.
Namecheck.com fornisce una chiara panoramica di ciò che è disponibile e di quello che non lo è più, in verde sono mostrati i domini liberi e in rosso quelli occupati.
Sono monitorate le principali estensioni come .com, .net, .org, .info., .biz, .tv ed altre, incluso quelle specifiche per i vari paesi (anche se purtroppop manca il .it).
Il motore di ricerca domini è gratuito e non richiede registrazione.

NOTA: fino a qualche mese fa, questo strumento rispondeva al nome di UD.COM.

(via MaestroAlberto)

sabato 1 gennaio 2011

Qual'è il mio pagerank?

Premesso: è ormai appurato che il pagerank è un parametro inutile a fini SEO. Ovvero, detto altrimenti: Google non tiene in alcun conto il pagerank di un sito ai fini del suo posizionamento nella SERP.
Ciononostante, il pagerank è utile per valutare l'autorevolezza di un determinato sito, oppure per decidere se concedere a questo sito un backlink o meno...

Esistono molti tools, più o meno affidabili, per la determinazione del pagerank.
Quello che io personalmente preferisco è Page Rank Checker, che è comodo, veloce, affidabile, ed offre anche un widget da inserire nella propria pagina per indicare all'universo mondo il proprio pagerank.

Mette anche a disposizione questo tool da inserire nel proprio sito a disposizione dei visitatori. Tool che però, su blogger non ne vuol sapere di funzionare... :-(